"il rosso contro il nero"

Campagna nazionale della Cgil contro il lavoro nero, irregolare e sommerso


Il lavoro nero priva milioni di uomini e donne dei loro diritti fondamentali. Rende più insicura e precaria la vita dei lavoratori, italiani e stranieri. E' la negazione di ogni idea di sviluppo, di qualità, di democrazia, di uguaglianza reale.

Il lavoro nero ti priva dei tuoi diritti.
Denunciare il lavoro nero è possibile!

La Cgil, il più grande sindacato italiano, è pronta ad aiutarti perché tu possa avere quello che è giusto: un salario dignitoso, tutele e sicurezza, per te e i tuoi colleghi.
In questo sito troverai tutte le informazioni utili, le sedi più vicine del sindacato, il numero verde a cui potrai chiamarci.

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Una sfida per il Paese

Il lavoro nero rappresenta uno dei principali problemi del nostro paese, colpisce milioni di uomini e donne nella loro dignità di lavoratori e nella loro sicurezza, danneggia la parte sana del sistema produttivo ed è la causa maggiore di evasione fiscale e previdenziale. Contrastare l’economia sommersa è la premessa per aumentare il livello di democrazia e cittadinanza nel nostro paese, per qualificare il sistema produttivo, rendere più moderno e giusto il sistema fiscale e quindi il sistema di protezione sociale recuperando ingenti risorse, più equilibrato e trasparente il mercato, combattere l’illegalità diffusa...

Contrastare il lavoro nero in Italia richiede, infine, una politica di medio-lungo periodo attenta alle specificità, alle dinamiche territoriali e settoriali, coerente nei suoi passaggi e nelle proposte. Con la consapevolezza che anche il “mercato sommerso” tende ad evolversi, accompagnando in maniera parallela l’evoluzione del mercato del lavoro più in generale...

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01/12/2006
Cari naviganti, compagni ed amici,

il sito chiude, a conclusione della campagna "il Rosso contro il nero" che la Cgil nazionale ha lanciato con il suo 15° congresso. Durante questa campagna sono state svolte innumerevoli iniziative in tutte le strutture della Cgil, con grande partecipazione ed interesse di iscritti, lavoratori (anche in nero), intervento di amministrazioni locali, associazioni d'impresa, parlamentari.
Dall'inizio della campagna siamo riusciti a concludere una piattaforma unitaria sulle questioni da rivendicare al governo e alle associazioni dei datori di lavoro, validata il 18 luglio 2006.
Ora, la proposta di legge finaziaria in discussione in Parlamento contiene importantissime misure, in larga parte frutto delle nostre proposte.
Riepilogando:
A) Maggiore efficacia dell'attività repressiva attraverso:
Sostanziale aumento degli ispettori;
Interconnessione delle banche dati di Insp, Inail, Agenzia delle Entrate, Camere di Commercio;
Generalizzazione del DURC (Ducomento Unico di regolaità contributiva) a tutti i settori:
Introduzione degli indici di congruità, il cui rispetto sarà dirimente per ottenere benefici e partecipare alle gare d'appalto;
obbligo per tutte le imprese di comunicare ai servizi per l'impiego il nominativo della persona che si assume il giorno prima dell'inizio del lavoro;
obbligo di applicazione dei CCNL per partecipare alle gare d'appalto;

B) per il sostegno delle imprese e dei lavoratori emersi:
a partire dal 1 gennaio e fino al 30 settembre si possono fare accordi aziendali o territoriali per regolarizzare i lavoratori in nero; per fare questo le imprese dovranno versare i 2/3 dei contributi non versati per ogni lavoratore, per un periodo fino ad un massimo di 60 mesi pregressi; da quel momento ai lavoratori saranno applicati integralmente i CCNL, e l'impresa potrà beneficiare, se li assume a tempo indeterminato, dei beneific previsti dalla legge finanziaria (riduzione della base imponibile per il calcolo dell'IRAP); l'impresa ha comunque l'obbligo di mantenere al lavoro i lavoratori per almeno 24 mesi dopo l'accordo;
- si potranno definire con le Regioni e le Amministrazioni locali dei "piani territoriali di emersione" attraverso cui assistere attraverso servizi reali le imprese (ed i lavoratori) che avranno firmato gli accordi;
per i lavoratori immigrati sono in dirittura d'arrivo le misure che consentiranno di regolarizzare i lavoratori clandestini che siano stati ridotti in condizione di sfruttamento e di schiavitù, con pene molto severe per i trafficanti e i datori di lavoro ch se ne servissero.

Tutto questo ora ci carica di responsabilità, perché queste misure dovranno diventare iniziativa nel territorio e azioni concrete di regolarizzazione del lavoro dei tanti che sono sfruttati e lavorano in nero.

Vi ringraziamo del sostegno che ci avete voluto dare, e vi chiediamo di non farcelo mancare in futuro!

A presto, nelle Camere del Lavoro, nelle categorie, in tutte le iniziative che continueranno per combattere questa piaga e innalzare il livello di civiltà del nostro Paese. Potrete continuare a seguirci clikkando su www.cgil.it e andando poi al sito del Dipartimento Politiche attive del lavoro: www.cgil.it/politiche-lavoro

la Cgil nazionale

 

documenti più richiesti:

» Legge 248 del 4 agosto 2006-Art. 36-bis (decreto Bersani)

» Circolare d'attuazione del 36-bis    » Commento Cgil

» La legge della Regione Puglia sul lavoro irregolare

» La guida pratica contro il lavoro nero

» La guida sugli infortuni da lavoro

» Foto de: L'Espresso su schiavismo in Puglia

» La piattaforma unitaria contro il lavoro nero

» La piattaforma unitaria contro l'evasione fiscale

» Lo sfruttamento del lavoro minorile

  
Gli appuntamenti e le iniziative della campagna nazionale della Cgil contro il lavoro nero
» vedi


Manifestazione Nazionale Cgil, Cisl e Uil - Foggia 21 ottobre 2006
"Immigrazione e legalità"

In 30.000 a Foggia contro il lavoro nero, per la dignità del lavoro
Epifani: ''C'è una partecipazione straordinaria alla manifestazione di oggi, vuol dire che il tema e' sentito come tema vero e quindi speriamo che tutto il Paese colga l'importanza di questo allarme, di questa denuncia che noi oggi lanciamo''.
» Il messaggio di Baldina Di Vittorio
Le Foto della manifestzione » da Cgil Foggia » da: Cgil Chieti » da: Cgil Pesaro » da: FLC Cgil